![]() |
|
|
|
|||||||
| Register | FAQ | Donate | Members List | Calendar | Mark Forums Read |
![]() |
|
|
LinkBack | Thread Tools |
|
|
#51 (permalink) |
|
underdog
Join Date: May 2002
Location: imola - italy
Posts: 2,191
|
well, it seems everyone loves Frozen Circus
![]() one of the most successful promotion campaign in recent code666 history ![]() ![]() ![]() now let's hope people will actually buy the cd and not steal it from emule.. ![]()
__________________
emi (Aural Music - code666) www.auralmusic.com www.code666.net ______________________________ |
|
|
|
|
|
#52 (permalink) |
|
underdog
Join Date: May 2002
Location: imola - italy
Posts: 2,191
|
http://www.revolution-music.dk/anm.php?alid=1944
Så er det igen tid til at få præsenteret en helt ny genre. Denne gang er det polske Eternal Deformity, der lancerer deres musik under varemærket ”Circus Metal”. De strækker sig så vidt som til at tage navne fra cirkusverdenen, som Announcer, Lion Tamer og Juggler. Stuur stuur nummer!!! Bag alt dette gemmer sig noget langt mere velkendt, nemlig Goth Metal, som bliver blandet med lidt Power. Det giver på den ene side lidt dystre stemninger, og på den anden side lidt mere knald på numrene. Disse er generelt udmærkede uden at fremtrylle noget nyt under solen. Måske er det derfor man har valgt at lave et cover af Depeche Modes ”Little 15”; en version der ikke tilfører nummeret noget nyt; originalen er klart at foretrække. At de kan uden lånte fjer, viser Eternal Deformity i ”So Silent”, der har et udmærket drive. Cirkusindholdet på CDen begrænser sig til lidt lirekasseagtige keyboards i nogle af numrene; ikke specielt markant, men nok til, at man lægger mærke til det. Eternal Deformity har eksisteret siden 1993, og har tidligere udgivet 4 albums i Doom/Goth Metal genren. Med ”Frozen Circus” tager de et skridt i retning af det lettere tilgængelige uden at blive decideret poppede. Musikken er ikke nyskabende eller specielt bemærkelsesværdig, men kan sagtens stå alene - også uden cirkusindpakningen, som er kunstig og unødvendig.
__________________
emi (Aural Music - code666) www.auralmusic.com www.code666.net ______________________________ |
|
|
|
|
|
#53 (permalink) |
|
underdog
Join Date: May 2002
Location: imola - italy
Posts: 2,191
|
http://www.joyzine.se/?p=2304
Eternal Deformity Frozen Circus, 2008 Skivbolag: Code666 Av: Mikael Mjörnberg Publicerad: 2008-03-28 Hemsida: www.eternal-deformity.com Bandnamnet är fånigt, skivtiteln förutsägbar och försöket att göra en utstuderad metalvariant av Moulin Rouge mer än lovligt pretentiöst. Polens Eternal Deformity borde vara ett sådant där gäng som jag avfärdar i en handvändning, men faktum är att ”Frozen Circus” har sina fördelar. För mitt bland gothiska doom-utbrott som nog någonstans var ämnade att låta My Dying Bride och sådana där lustigahuset-orglar som b-filmsproducenter tror ljuder hemma hos LaVey finns mycket potential. Flera potenta metalriff tillåts leda skutan, men det är de nedtonade, långa stunder bedrövade partierna som är styrkan. Polackerna försöker skapa någon form av missanpassad domedagscirkus och faktum är att den här plattan skulle passa bra som soundtrack. Sången är inte jättebra, men fungerar. Låtarna är knappast nyskapande, men medryckande och avvägningen mellan lite brutalare tivolimangel och långsamma gothpartier ganska lagom. Eternal Deformity har hittat en linje som knappast kommer göra någon exalterad, men som heller inte skrämmer bort några lyssnare. Lagom är ointressant säger ni. Jag är i de flesta fall böjd att hålla med, men i fallet ”Frozen Circus” passar jag. Den här konceptuella soppan träffar nämligen någon nerv hos mig som framkallar gillande. Musiken och konceptet må vara förutsägbart, men här finns detaljer och kompetens nog för att det ska bli riktigt intressant.
__________________
emi (Aural Music - code666) www.auralmusic.com www.code666.net ______________________________ |
|
|
|
|
|
#54 (permalink) |
|
Member
Join Date: Dec 2006
Location: Imola
Posts: 79
|
from : http://www.metalinside.it/
INTERVISTA ETERNAL DEFORMITY Intervista a cura di Mungi Abbiamo incontrato per una lunga e piacevole intervista i polacchi Eternal Deformity, che con il loro album “Frozen Circus” si sono posti ai primi posti del metal moderno mondiale, presentando una proposta unica ed innovativa. Abbiamo quindi avuto il piacere di raggiungere questi disponibilissimi ragazzi, che ci hanno insegnato che il duro lavoro e il sacrificio portano sempre ai risultati desiderati. Ciao ragazzi, io sono Andrea di Metalinside, e prima di tutto volevo darvi il benvenuto sulla nostra webzine e in Italia. Come inizio di intervista, cosa ne dite di presentare la band a coloro che non vi conoscono? "Ciao a te Andrea e a tutti i lettori di Metalinside! Gli Eternal Deformity si sono formati nel 1993. In seguito registrammo il nostro primo demo “Forgotten Distant Time”, distribuito dalla Baron records in Polonia. Nel 1996 abbiamo registrato il seguente “ Promo 96 ”, composto da tre tracce, per promuovere “Forgotten distant time”; grazie a questo promo abbiamo iniziato a promuoverci nel settore underground e su riviste specializzate, ottenendo anche i primi inviti su stazioni radio. Nel 1998 siamo entrati di nuovo in studio (Alcatraz) per registrare il nostro primo album “In the Abyss of Dreams….Furious Memories…”; questo disco è stato pubblicato dalla Demonic Rec. che oggi non esiste più. Il disco ricevette feedback abbastanza positivi su varie riviste del settore, sia in Polonia che all’estero. Cominciammo così a proporre concerti su larga scala supportando gruppi come Behemoth, Lost Soul, Christ Agony, Yattering ed Elysium. In Luglio, nel 2001, abbiamo registrato il nostro album seguente, “The Serpent Design”, e durante la registrazione del disco fummo lasciati dal nostro tastierista Piotr Tomala “Parapet”, sostituito da Lukasz Kiljanek “Kilo”; il disco è stato inoltre pubblicato a nostre spese (ED Records). Da allora cominciammo a guardare verso nuove sonorità e nuove esperienze per poterci evolvere e migliorare, e dopo 5 anni di silenzio abbiamo dato alla luce “Frozen Circus”; il disco è stato registrato agli Zed Studio con Tomas Zalewski che di fatto ci ha prodotto il disco ma ci ha anche aiutato durante tutto il processo di incisione, specialmente per creare in musica ciò che volevamo esprimere. L’album ha suscitato l’interesse di moltissime labels e alla fine abbiamo scelto L’Aural Music e Code 666." La vostra proposta musicale è assolutamente fantastica, fuori da ogni regola e schema; è come se gli Arcturus lasciassero le loro navi spaziali, venissero giù sulla Terra e decidessero di aprire un circo. In poche parole quindi una proposta unica e originale, che è assolutamente un’ottima cosa, viste le innumerevoli band clone presenti sulla scena al giorno d’oggi. Da dove provengono tutte queste idee e qual è il vostro background musicale? "Grazie mille per il tuo supporto!! Durante la creazione di “Frozen Circus” abbiamo cercato di fare di tutto affinché l’album potessero essere individuale, in modo tale da poter avere la sua unica atmosfera e collegarsi un po’ a tutti gli stili metal esistenti. Da quanto ho potuto leggere dalle varie recensioni e dai commenti degli ascoltatori, sembra proprio che ce l’abbiamo fatta." “Frozen Circus” di fatto non è il vostro primo disco; ad essere sincero prima dell’uscita del vostro ultimo lavoro non avevo mai sentito parlare di voi; potreste spiegarci l’evoluzione musicale della band? "Abbiamo cominciato come una band doom. Inizialmente eravamo molto influenzati dai Paradise Lost. Ma in seguito abbiamo finalmente cominciato a lavorare su un nostro stile personale in modo tale da poter essere ben distinti dalla massa di “clone-band”. Non sono talmente oggettivo però da poter affermare di esserci riusciti. Ma ci stiamo provando duramente, perché vogliamo che gli Eternal Deformity siano una entità a sé stante, e per noi questo è estremamente importante." Chi è il principale compositore dei vostri pezzi? "Beh, noi cerchiamo di comporre i nostri brani su un lavoro di squadra, basandoci sulle nostre esperienze; in questo modo ogni membro degli Eternal Deformity ha la propria influenza sul risultato finale del pezzo. Proviamo così ogni tipo di suono, di arrangiamento, ogni motivo, finchè non siamo soddisfatti del risultato e approviamo il pezzo per l’album." Per l’uscita del vostro disco avete firmato con una label italiana, L’Aural Music; io penso che questa sia la nostra migliore etichetta a livello nazionale, in quanto sono in costante ricerca di gruppi di talento e con personalità; quanto pensate sia importante lavorare con una label che ha le vostre stesse ambizioni e le stesse idee musicali? "Io penso sia importantissimo questo, in quanto dà una grande libertà artistica ed espressiva a tutta la band; la musica che componiamo e proponiamo è la nostra passione, e di conseguenza vogliamo che ciò arrivi all’ascoltatore senza alcuna imposizione da parte di qualcun altro. E’ inoltre bellissimo sapere che questa label ha nel proprio rooster band di talento ed originali che cercano di proporre qualcosa di nuovo e fresco nella scena musicale. Penso quindi che sia stata una cosa estremamente positiva l’avere firmato con la Aural Music." Ok, torniamo a parlare di “Frozen Circus”; qual è il vostro pezzo preferito all’interno dell’album? Personalmente, anche se è estremamente difficile scegliere in quanto ritengo che il disco sia quasi perfetto, opto per “Lovelorn”, una traccia fantastica, che mescola alla perfezione piano, musica classica e metal; "Personalmente preferisco non scegliere alcun pezzo del disco per non indirizzare gli ascoltatori verso alcuni pezzi piuttosto che altri; penso comunque che ogni ascoltatore troverà il proprio pezzo preferito." Possiamo trovare all’interno del disco anche una cover di “Little 15” dei Depeche mode; perché avete scelto questo pezzo non propriamente “metal”? "A noi piacciono moltissimo i Depeche Mode, e immagino già che molti fan metallari ortodossi non approveranno questa nostra scelta. Personalmente preferisco non rimanere cieco e aprire me stesso verso la buona musica, in quanto penso che sia uno svantaggio chiudersi su un solo genere musicale e non ascoltare nient’altro di diverso, in quanto nella buona musica c’è sempre qualcosa di interessante da trovare. La scelta di “Little 15” è stata molto spontanea, in quanto il nostro tastierista ha cominciato a suonarla, siamo andati tutti dietro di lui musicalmente, il pezzo è venuto bene e l’abbiamo inserito nell’album." “Frozen Circus” è un concept album? Di cosa trattano i vostri testi? "Prima di tutto, “Frozen Circus” non è un concept album; i nostri testi parlano principalmente dell’interferenza della chiesa nelle nostre vite, mentre altri muovono critiche verso il governo polacco, che si sta rivelando tutt’altro che secolare; a parte questo i testi descrivono situazioni che non accadranno mai nella nostra vita ordinaria." All’interno di “Frozen Circus” possiamo trovare un icredibile mix di diversi generi e influenze musicali, come ad esempio gothic metal, black metal, progressive, oppure come lo splendido duetto con la voce femminile in “Unholy Divine”, oppure le musiche circensi che compaiono in alcuni tratti del disco. Quali saranno le aree e gli aspetti su cui evolveranno e miglioreranno in futuro gli Eternal Deformity? "E’ davvero difficile poter prevedere la risposta a questa domanda; non so nemmeno se in futuro la nostra immagine e la nostra proposta sarà ancora collegata al circo, ma in ogni caso lo sostituiremo con una altrettanto valida icona- J." C’è un motivo particolare dietro alla scelta dei riferimenti circensi? Avete letto “IT” di Stephen King e siete rimasti shockati per caso? "Guarda, in realtà è perché gli Eternal Deformity sono un grosso casino come un circo (risate-nda); ma, volendo essere seri, non ho mai letto il libro da te citato, e non saprei se gli altri componenti del gruppo lo abbiano letto o meno. L’idea della figura del circo è venuta fuori spontaneamente e naturalmente durante la creazione del nuovo disco, senza alcun riferimento specifico; il tema del circo si adattava perfettamente ai pezzi, e così si è creato naturalmente." Voi venite dalla Polonia, una terra che negli ultimi anni ha visto la vera e propria esplosione a livello internazionale di gruppi come Behemoth, e Hate. Com’è la scena underground polacca? Suonano tutti death metal dalle vostre parti? "In Polonia abbiamo una forte scena metal, e attualmente secondo me siamo una delle scene più forti a livello mondiale, specialmente nel death metal, dove i nostri gruppi stanno facendo del gran casino in tutto il mondo. Ognuno oramai conosce gruppi come i Vader, Behemoth, Decapitated, Hate, Crionics e Dead Infection, oppure come i Vesania e molti altri. In Polonia c’è una grande enfasi attorno al death metal, e purtroppo gli altri generi vengono messi un po’ in disparte; per questo gruppi particolari come il nostro in Polonia faticano a trovare label che li promuovano e sono costretti a muoversi all’estero, a differenza delle band death metal che hanno sempre un supporto da parte delle etichette." Avete in programma date live per promuovere “Frozen Circus”? In tal caso, verrete in Italia? "Sì, abbiamo in mente un tour per promuovere il disco. Non appena la label ci comunicherà il momento opportuno saremo felicissimi di proporci al pubblico italiano, e sarebbe un vero e proprio piacere venire a suonare per voi." Ok ragazzi, scusatemi per le molte domande, ma sono stato letteralmente rapito dal vostro album, e perciò ho voluto realizzare nel miglior modo possibile questa intervista. Siamo quindi in chiusura, e vi do l’opportunità di chiudere l’intervista e convincere i lettori italiani a comprare il vostro nuovo disco. "Nessun problema per le domande, sei sempre il benvenuto; ci fa inoltre molto piacere sapere che hai apprezzato molto il nostro disco. Abbiamo impiegato molto lavoro e molta pazienza nella realizzazione dell’album, e speriamo che tutti i Metalheads italiani ne possano usufruire al meglio. Saluti a tutti!!!!" |
|
|
|
|
|
#55 (permalink) |
|
Member
Join Date: Dec 2006
Location: Imola
Posts: 79
|
from : http://www.gothtronic.com/?page=23&reviews=4759
Frozen Circus After having disappeared behind a cloak of silence for a few years, Eternal Deformity returned in 2008 with a brand new album, their fourth to be exact. This CD was my first acquaintance with this Polish band, and I must say it was a pleasant one. The modern and diverse gothic dark metal possesses a subtle avant-garde inclination, and manages to evade the clichés with nimble ease without becoming unapproachable. Eternal Deformity is more ardent and intriguing than Visions Of Atlantis, but they're not as raw as Ador Dorath, so to speak. An integral part of the music are the synths; besides the familiar classical effects there are also keyboard segments that seem to be inspired by electrogoth, progressive rock, and the burlesque scores played by circus bands. The drums are flexible in their expression as well: stout & wicked fast drumrolls and rhythms more in line with Rammstein peacefully coexist here. The crafty alternations between sedate and heavy periods are especially accentuated by the variety in the singing area. The contradiction betwixt the corrosive death metal snarl, the demure clear male vocals, and the heavenly female vocals generates an exciting sensation of suspense. The melodious and atmospheric songs certainly have no lack of eloquence, which saves them from oblivion. Despite my sincere opinion that Frozen Circus is convincing in its entirety, a few tracks just caught that extra bit of my attention. At first I was under the impression that 'Little 15' was a cover, but this elegant gothic rock ballad is very much a genuine Eternal Deformity composition. I am almost inclined to believe The Mission or The Sisters Of Mercy apparently forgot to write this charming song. Interspersed with beautiful yet sorrowful violin performances, the closing track 'Lovelorn' efficiently presents the strong points of the band once more, needing a little over seven minutes for that statement. Code666, one of the more interesting labels according to yours truly, was rather impressed and therefore signed the band for three albums. A wise decision, if you ask me. Band: Eternal Deformity(int) Label: Code666 Genre: dark metal (gothic metal / dark metal / black metal) Type: cd Grade: 8.3 Review by: Nanhold |
|
|
|
|
|
#56 (permalink) |
|
underdog
Join Date: May 2002
Location: imola - italy
Posts: 2,191
|
http://www.metalfanatics.net/start_d...detail&ID=1021
ALBUM OF THE MONTH!!! rate 8/10 Eternal Deformity – Frozen Circus Veröffentlichungsjahr: 2008 Stil: Progressive Metal Spieldauer: 42:45 Homepage: www.eternal-deformity.com Land: Polen Label: code666 (Aural Music) Die 1993 gegründete Truppe aus Polen legt mit dieser Scheibe bereits ihr 5. Werk vor und das hört man auch. Der Stilmix der Jungs ist ziemlich groß, auch kaum einzuordnen. Melodic, Prog, Death, Gothic, Avantgarde usw. alles da. Grundsätzlich sollte diese Scheibe alle positiv ansprechen, die auf komplexen und tiefgehenderen Metal stehen, der dann und wann auch mal in die Dream Theater-Richtung geht, ohne deren musikalischen Wahnwitz zu erreichen. Aber das war auch nicht das primäre Ziel der Band, vielmehr liegen aber die Qualitäten in cooler, seltener gehörter Melodieführung und stimmigen Arrangements, quasi gutes Songwriting. Auch härtetechnisch geht's mal einen Zacken wilder zu, garniert mit zahlreichen Growl-Passagen des ansonsten klar und melancholisch singenden Vocalisten. Keyboard-technisch hätte man womöglich anders arrangieren können, abundzu doch etwas zu weit vorne und wenig integriert im Gesamtsound, der ansonsten aber sehr okay ist. Mit *Little 15 gibt's sogar noch ein gelungenes Depeche Mode-Cover zu hören. Aufjedenfall starke Scheibe!
__________________
emi (Aural Music - code666) www.auralmusic.com www.code666.net ______________________________ |
|
|
|
|
|
#57 (permalink) |
|
underdog
Join Date: May 2002
Location: imola - italy
Posts: 2,191
|
http://www.disintegration.it/primo.asp?id=2851
ETERNAL DEFORMITY"Frozen Circus"(Code 666-Audioglobe) Polonia + etichetta Code 666 rappresenta un binomio capace di tirar fuori dal cilindro sempre novità sullo stampo estremo, ma ci sono variazioni di tema decisamente degne di nota. Come questi pittoreschi interpreti di un gothic rock decisamente atipico nelle composizioni strofa/ritornello e nell'uso degli archi. Frammenti di avangarde sparsi nell'aria, tra riff taglienti (“Unholy Divine”) a scalfire fraseggi solisti, fino a graziose rifiniture in tasti bianchi e neri di stampo elfmaniano (“Crime”), tali da rimaner catapultati quasi in un film di Tim Burton. La coraggiosa e riuscita cover dei Depeche Mode “Little 15” è una conferma della loro follia, a tratti epica nelle sfumature (è il caso di “So Silent”), con diversi elementi sinfonici accattivanti (“Thor's Message”, con incursioni del doppio pedale) e qualche coro femminile ad azzardare paragoni con gli altrettanto capaci Stolen Babies. Anche se la vera perla è incastonata nel fondo del tendone, “Lovelorn” , capolavoro dal sapore prog che sa unire dolcezza e violenza in 7 minuti, perfettamente evoluti tra piano/suadenti violini, assalto thrash ed un adrenalinico scambio di tonalità vocali. Ultima esibizione che convincerà vuoi tutti a correre ad acquistare i biglietti per questo spettacolo circense di abili musicisti, tutt'altro che algidi.
__________________
emi (Aural Music - code666) www.auralmusic.com www.code666.net ______________________________ |
|
|
|
|
|
#58 (permalink) |
|
Member
Join Date: Dec 2006
Location: Imola
Posts: 79
|
from : http://www.silentscreamzine.com/Inte...D=647&lang=ITA
Ciao e benvenuto sulle nostre pagine! E’ la prima volta che abbiamo il piacere di ospitarvi, che ne dici di cominciare da una vostra biografia? Announcer: La band è nata nel ’93, quando probabilmente molti di voi non erano nemmeno nati, hahaha. Veniamo da Zory, Silesia (Sud della Polonia). La line up è cambiata tante volte e per ragioni diverse. Adesso però è formata da Aro (g), Smyku (g), Tymek (d), Kilo (k), Johnny (b), Kofi (v). In generale, non è che abbiamo avuto molto successo in questi anni. Qualcosa di buono penso che abbiamo fatto ma non avevamo ricevuto nessuna offerta seria dalle etichette…almeno finora! Come mai ci avete messo così tanto prima di far uscire il vostro disco di esordio? Announcer: Sì, è passato un bel po’ di tempo, sono stati 5 lunghi anni. E’ che abbiamo avuto alcuni problemi. Il cambio di tastierista, per cominciare. Poi abbiamo anche perso la nostra vecchia sala prove ed è passato parecchio prima che ne trovassimo una che facesse al caso nostro. Gli impegni di lavoro e familiari ci hanno anche ritardato: è certamente più facile comporre quando sei un giovane ragazzo aiutato dai genitori, hahaha! Ognuno di voi ha adottato una particolare identità legata al mondo del circo, ed anche il titolo del disco tratta di questo tema. Ci vuoi spiegare il perché di questa passione? Knife Thrower: Mentre creavamo i brani ci siamo resi conto che cominciava in qualche modo a venire evocata un’atmosfera in qualche modo circense, così abbiamo deciso di indirizzarci in questo senso. Per essere del tutto coerenti poi abbiamo deciso di ispirarci al circo anche per le foto e tutto il resto. Grazie ad alcuni nostri amici siamo riusciti nell’intento e il risultato finale ci sembra molto buono. Una band come gli Eternal Deformity è difficile da descrivere visto che siete influenzati da diversi generi musicali. Dicci tu come dovremmo definire il tuo gruppo ed a quali esempi vi siete ispirati! Announcer: Ci ispiriamo alla musica ed alla vita in generale. E’ davvero difficile per me indicare una singola band dalla quale abbiamo tratto ispirazione dato che ognuno di noi ascolta roba differente. E’ come se ognuno di noi avesse portato qualcosa di suo per creare un amalgama che noi chiamiamo AVANTGARDE METAL. Ho molto apprezzato la decisione di suonare la cover di "Little 15", un brano dei Depeche Mode meno famoso di altri. Pensate che la band inglese vi abbia influenzato in qualche modo? Announcer: Abbiamo scelto “Little 15” perché pensavamo di poter rendere questo brano più forte di com’era nella versione originale. Siamo fieri del risultato finale. E’ una procedura molto usata oggi quella di scegliere canzoni molto famose per suonare delle cover, ma noi non volevamo seguire questa tendenza. Personalmente amo tutti i dischi dei Depeche Mode, sono un loro grande fan ma di sicuro loro non hanno influenzato la nostra musica. Voi venite dalla Polonia: com’è la scena musicale del vostro paese? Knife Thrower: Qui da noi c’è una scena metal molto forte con alcuni esempi come Vader, Behemoth, ecc., ma non tutto il metal polacco è fatto di death o black. Ci sono tanti gruppi che suonano diversi generi e lo fanno molto bene, per questo credo di poter dire che oggi i gruppi provenienti dalla Polonia non soffrono più di quel complesso d’inferiorità di cui erano vittime nei confronti della scena occidentale. L’intera scena si evolve molto rapidamente ed è molto dinamica. Grazie: chiudi pure come preferisci! Vorrei incoraggiare tutti ad ascoltare “Frozen Circus”, spero ne valga la pena! Dario Adile |
|
|
|
|
|
#59 (permalink) |
|
Member
Join Date: Dec 2006
Location: Imola
Posts: 79
|
from : http://www.silentscreamzine.com/Inte...D=647&lang=ENG
Hi there and welcome on our pages! Since this is the first time we have the chance to interview you, why not to start from a short biography of the band since the beginning so far? Announcer: The band was set up in ’93 so in the time when probably most of your readers haven’t come to this world yet, hahaha. We’re all from Zory, Silesia (the South of Poland). Line-up has been changing many times out of many reasons. Now the band crew is: Aro (g), Smyku (g), Tymek (d), Kilo (k), Johnny, (b) Kofi (v). In general, we weren’t much successful during all those years. We recorded 4 quite good materials but unfortunately we haven’t had any serious offers from music labels – till now, he he he. Many years have passed since your previous studio effort: why did you take so long time to release "Frozen Circus"? Announcer: Yeahh that was a long period of time - 5 damn long years. Why that long? We had some problems those days. The change of keyboard player for instance. The other thing was losing our long-term rehearsal room. It took a time until we found a new one in which we could feel fully comfortable. Family life and work also influence creativity. It’s definitely much easier to create anything being a youngster supported by parents haha! Everyone of you took a particular identity belonging to the world of circus, and also the title is tied to this theme. Do you want to explain the reasons of such a choice? Knife Thrower: While creating the songs we realized that it started to recall an ominous circus atmosphere and so we went in this direction. To make it all coherent we decided that both cover and our photo session will be held in the circus tone. Thanks to our friends’ help we managed to do this and we’re really excited about the final outcome. A band like Eternal Deformity is hard to describe and seems having been influenced by different musical genres. Tell us how should we call your band and what bands do you take inspiration from! Announcer: We are inspired by music and life in general. It’s very hard for me to point at band which we take inspiration from. Each of us listens to different kind of music. Every member of Eternal Deformity putts something into our songs and the outcome is a monster that we decided to call AVANTGARDE METAL. I really appreciated the choice to play the cover of "Little 15", a song of Depeche Mode that is less famous than others. Do you think Depeche Mode influenced your sound someway? Announcer: We chose “Little 15” because we thought that we can make this song much stronger than in original version. We are very proud of the final result. It’s very common procedure nowadays to choose famous songs of famous bands as covers. We don’t want to follow that tendency. Personally I love all Depeche Mode records. I’m really big big fan of them but they haven’t influenced our sound. Let's talk about live activity: have you already planned a tour to support this new album of yours? Announcer: I think that until autumn we should have started performing “Frozen Circus” live. We’ll see. At present there are more and more bands coming from the rest of Europe, you come from Poland: what is your home country musical scene today like? Knife Thrower: We have very strong metal scene in Poland and of course unquestionable stars such as Vader, Behemoth, etc. But still Polish scene is not only death or black. There are many other bands performing many other kinds of metal. Improved availability of good quality music equipment and recording studios offering wider possibilities resulted in the fact that many Polish bands dropped their inferiority complex to their Western fellows. However, still kind of barrier exists, especially amongst very young people. Despite all of these we have the greatest audience in the world which comes to concerts and supports its favourites. I think Polish scene evolves in extremely dynamic way and a proof for this is the number of Polish bands signing contracts with foreign labels. I thank you a lot for the interview, please conclude it as you prefer! Knife Thrower: I encourage everyone to get into “Frozen Circus” – it’s really worth it, find out yourself… You’re Welcome! Dario Adile |
|
|